Le Opere

  Ancona

Ancona

La Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona

Ospitata presso Palazzo Bosdari, la Pinacoteca fu istituita nel 1884 a seguito della donazione di numerosi cartoni e dipinti da parte del pittore anconetano Francesco Podesti, a cui è intitolata.
All’interno sono custoditi importanti dipinti dal XIV al XIX secolo, tra cui quelli dell’anconetano Andrea Lilli, attivo a Roma sotto il papato di Sisto V.

Da segnalare la “Madonna con Bambino” di Carlo Crivelli, la “Sacra Conversazione” di Lorenzo Lotto

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  Cingoli

Cingoli

Spazio museale Chiesa di San Domenico

L’antico tempio cittadino dei Padri Predicatori, che la tradizione vuole fondato dallo stesso san Domenico all’inizio del secolo XIII, “poco prima di sua morte”, avvenuta nel 1221.
Dell’originaria struttura duecentesca, presumibilmente in stile romanico e semplice nella forma, non restano che scarse tracce, l’edificio avendo subito nel corso del tempo numerosi lavori di adeguamento e di ricostruzione.

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  Jesi

Jesi

Pinacoteca civica

La Pinacoteca comunale di Jesi occupa il piano nobile del settecentesco Palazzo Pianetti, dotato di una straordinaria Galleria degli Stucchi in stile rococò e di un bellissimo giardino-belvedere all’italiana. Tra pregevoli affreschi, si possono ammirare opere comprese tra XV e XIX secolo, prevalentemente a carattere religioso e patrimonio cittadino. La civica raccolta è importantissima per la presenza di cinque opere di Lorenzo Lotto eseguite tra il 1512 e il 1539 per le chiese di San Francesco al monte e San Floriano, tra cui un capolavoro, la famosa pala di Santa Lucia.

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  Loreto

Loreto

Museo-Antico Tesoro della Santa Casa

Il Museo – Antico Tesoro della Santa Casa è situato nei piani superiori del braccio occidentale del monumentale Palazzo Apostolico, che si articola a sinistra e di fronte alla Basilica, caratterizzato da un imponente porticato e da un loggiato soprastante, d’ordine dorico al pianterreno e ionico al piano superiore.La sede museale conserva un vasto ed eterogeneo patrimonio di arte e di fede proveniente dalla Basilica o donato alla Santa Casa nel corso dei secoli.

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  Mogliano

Mogliano

Chiesa di S. Maria di Piazza

L’antica chiesa, a navata unica e soffitto a cassettoni lignei dorati, che accoglie nel 1548, sull’altare maggiore, la pala dell’Assunta, viene edificata dalla Comunità di Mogliano tra il 1532 e il 1542, accanto all’antico Oratorio della Madonna della Misericordia. Ricostruita nella veste attuale durante la seconda metà del XVIII secolo, presenta un interno a tre navate con presbiterio rialzato e affiancato da due cappelle laterali, secondo il progetto dell’architetto luganese Giambattista Rusca.

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  Monte San Giusto

Monte San Giusto

Chiesa Santa Maria della Pietà

Nella chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano del sec. XIV, fatta ristrutturare dal Vescovo Niccolò Bonafede nel sec. XVI, si conserva la pala di Lorenzo Lotto “La Crocifissione” commissionata a suo tempo dal Vescovo e terminata dal pittore veneziano nel 1531; dopo una superficiale ripulitura nel 1831, il dipinto è stato restaurato nel 1953 e nel 1981.
La cornice dell’epoca, realizzata su disegno dello stesso Lotto, è stata restaurata nel 1996.

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  Recanati

Recanati

Museo Civico di Villa Colloredo Mels

Dal 1998 Villa Colloredo Mels ospita i musei civici di Recanati, articolati in varie sezioni con testimonianze che documentano la storia e l’arte di Recanati dalla preistoria ai giorni nostri.
La sezione archeologica permette di conoscere l’ organizzazione di una comunità neolitica che visse in quest’area e che scomparve durante l’età del ferro.

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  Urbino

Urbino

Palazzo Ducale

Il museo più importante della città è la Galleria Nazionale delle Marche. Essa è ospitata all’interno del Palazzo Ducale dove sono custodite opere dell’arte dal Trecento al Seicento, ma soprattutto dove splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento italiano. Fra essi figurano la Città ideale, la Flagellazione di Piero della Francesca, la Profanazione dell’Ostia di PaoloUccello, la Muta di Raffaello, ma anche opere di Tiziano, Luca Signorelli, Federico Barocci.

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