Loreto

Museo-Antico Tesoro della Santa Casa

Il Museo – Antico Tesoro della Santa Casa è situato nei piani superiori del braccio occidentale del monumentale Palazzo Apostolico, che si articola a sinistra e di fronte alla Basilica, caratterizzato da un imponente porticato e da un loggiato soprastante, d’ordine dorico al pianterreno e ionico al piano superiore.La sede museale conserva un vasto ed eterogeneo patrimonio di arte e di fede proveniente dalla Basilica o donato alla Santa Casa nel corso dei secoli.

Fra le varie raccolte d’arte conservate presso il Museo-Antico Tesoro della Santa Casa, segnaliamo le nove tele di Lorenzo Lotto (1480-1556ca) che decoravano, in gran parte, l’antica Cappella del Coro, alcune delle quali eseguite dal pittore negli ultimi anni della sua vita, conclusasi presso il Santuario lauretano, come oblato della Santa Casa.

Inoltre, dipinti su tavola o tela, quasi tutti a carattere religioso, che ornavano gli altari della Basilica, la maggior parte realizzati nella seconda metà del secolo XVI, le due prestigiose collezione di maioliche da farmacia, uscite da botteghe urbinati nei secoli XVI e XVII, in uso presso la Spezieria della Santa Casa, i dieci arazzi fiamminghi realizzati nel 1620-1624 su cartoni raffaelleschi (sec.XVII), lo splendido arredo d’altare in corallo di manifattura trapanese (sec XVI – XVII), collezioni d’arte contemporanea, immagini e oggetti di pietà popolare.

Opere presenti

Cristo e l’Adultera, 1548-’50

SCHEDA DELL’OPERACristo e l’Adultera, 1548-’50 - Loreto

Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice, ante 1550

SCHEDA DELL’OPERACombattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice, ante 1550 - Loreto

San Michele arcangelo caccia Lucifero,1545 ca

SCHEDA DELL’OPERASan Michele arcangelo caccia Lucifero,1545 ca - Loreto

Il sacrificio di Melchisedech, ante 1545

SCHEDA DELL’OPERAIl sacrificio di Melchisedech, ante 1545 - Loreto

Il Battesimo di Cristo, 1544 ca

SCHEDA DELL’OPERAIl Battesimo di Cristo, 1544 ca

Presentazione di Gesù al Tempio, 1555 ca

SCHEDA DELL’OPERAPresentazione di Gesù  al Tempio, 1555 ca

Adorazione dei Magi, 1552/’55

SCHEDA DELL’OPERAAdorazione dei Magi, 1552/’55

Adorazione del bambino, 1546/'49

SCHEDA DELL’OPERAAdorazione del bambino, 1546/'49

San Cristoforo, San Rocco e San Sebastiano, 1532/1533

SCHEDA DELL’OPERASan Cristoforo, San Rocco e San Sebastiano, 1532/1533

Città di Loreto

A chi passa lungo l’autostrada, che collega Bologna al sud d’Italia, Loreto, con il profilo inconfondibile del suo Santuario e la maestosità del Palazzo Apostolico, si impone subito col fascino delle cose belle, che suscitano curiosità e voglia di saperne di piu’ su questa cittadina. Posta su un colle a 127 metri di altezza, con circa 12.000 abitanti, a due passi da un mare che è un incanto e in una regione dove ogni contrada, anche la piu’ piccola, conserva tesori d’arte e memorie storiche come in pochissimi altri angoli del mondo.

Non sono remote le origini di questa città. In un elenco di chiese soggette al vescovo di Recanati,redatto nel 1249, di Loreto non si fa memoria, perchè, – e qualcuno dice che è un unicum, – stiamo parlando di un centro abitato generato dalla presenza di un santuario. Per questa ragione, la storia di Loreto di intreccia lungo i secoli con le vicende del suo santuario.
Siamo quindi in grado di fissare una data precisa: 1294 e, se si vuol seguire la tradizione, possiamo anche stabilirne il giorno: la notte tra il 9 e il 10 dicembre, quando su quel colle, dove non esisteva abitazione alcuna e solo vi passava una strada che collegava Recanati al suo porto, successe qualcosa che è diventato leggenda. Nel 1291, quando i musulmani cacciano definitivamente i crociati dalla Palestina, i cristiani cercano di salvare i ricordi che si ricollegano alla vita di Cristo, di Maria e degli apostoli e tra questi vi è la casa di Nazaret, dove Maria visse, ricevette l’annuncio dell’angelo, disse “Eccomi, sono la serva del Signore”, e dove, citando ancora il vangelo, “il Verbo si fece carne”.

Una tradizione dice, appunto, che la casa di Maria fu trasportata dagli Angeli nell’antica Illiria, a Tersatto nei pressi di Fiume (ora Rijeka) e poi a Loreto, prima nella piana tra il colle e il mare, nella località detta Banderuola, e poi dove si trova tuttora.

 

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