Monte San Giusto

Chiesa Santa Maria della Pietà

Nella chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano del sec. XIV, fatta ristrutturare dal Vescovo Niccolò Bonafede nel sec. XVI, si conserva la pala di Lorenzo Lotto “La Crocifissione” commissionata a suo tempo dal Vescovo e terminata dal pittore veneziano nel 1531; dopo una superficiale ripulitura nel 1831, il dipinto è stato restaurato nel 1953 e nel 1981.
La cornice dell’epoca, realizzata su disegno dello stesso Lotto, è stata restaurata nel 1996.

La Chiesa di S. Maria della Pietà è stata restaurata in tempi recenti e riportata allo splendore di un tempo.
Nel corso dei lavori sono stati rinvenuti affreschi di un certo interesse.

Opere presenti

La Crocefissione, 1529/’34

SCHEDA DELL’OPERA
La Crocefissione, 1529/’34

Città di Monte San Giusto

Monte San Giusto è un paese di oltre ottomila abitanti situato a metà strada tra Macerata e Civitanova Marche sulle colline che si affacciano sulla vallata del fiume Chienti.
Il probabile antico nome TELUSIANO tradisce lontane origini. Si hanno infatti tracce di insediamento in epoca romana (età di Nerva 96 – 98 d. C.). Già parte integrante della circoscrizione ecclesiastica di Fermo, passa ai Longobardi, sotto il ducato di Spoleto, quindi, fino al sec. XI, alle dipendenze di Farfa. Nel secolo XII è libero Comune. Urbano VI (1378 – 1389) nel 1387 lo dichiara soggetto alla Chiesa e lo esenta dal pagamento delle tasse. Bonifacio IX gli concede la facoltà di eleggere un proprio Podestà.

Il periodo di maggiore splendore per Monte San Giusto è senza dubbio il Cinquecento con Nicolò Bonafede, nato a Monte San Giusto nel 1463, Vescovo di Chiusi e Ufficiale della Corte Romana negli anni che vanno da Alessandro VI a Clemente VII. Molto legato alla sua terra vi fa costruire un palazzo istituendo una vera e propria corte rinascimentale. Abbellisce la Chiesa di Santa Maria della Pietà con una splendida pala del pittore veneziano Lorenzo Lotto “La Crocifissione”.

Tra il Settecento e l’Ottocento non poche sono le incursioni di soldati francesi che distruggono, uccidono e depredano. Vi fa sosta Giuseppe Garibaldi durante un viaggio di trasferimento tra Macerata e Fermo. Dopo il periodo delle due guerre, durante le quali paga con cospicuo contributo di morti, Monte San Giusto vede svilupparsi una forma di artigiano calzaturiero attualmente elemento portante dell’economia locale.

MUSEI

Nel Palazzo sede del Cine Teatro è ospitata in mostra permanente la “Collezione Maggiori”, una superba raccolta di disegni antichi del 1500- 1700 attribuiti al Marotta, Carocci, Reni, Masucci, Viani, Creti, Vasari, D’Arpino, Del Sarto ed altri di scuola bolognese ed i italiana. Vi è altresì esposto il “Fondo Cantalamessa” – Donazione Brillarelli – che raccoglie le opere dello scultore legatissimo al nostro paese.

 

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