Pala dell’alabarda, 1539

pala alabarda

Pala dell'alabarda, 1539 - Ancona

Nell’opera anconetana il Lotto abbina motivi devozionali con elementi iconografici di evidente valore storico legati alle vicende della città e all’origine della sua Chiesa.
Intorno alla Madonna con bambino, i santi Stefano e Lorenzo portano abiti ecclesiastici con evidente richiamo alle origini della Chiesa dorica, mentre la presenza di S. Giovanni e di S. Giuda si lega all’attualità storica più recente. L’Evangelista è rappresentato con la penna e il libro dell’Apocalisse, mentre Simon Giuda tiene in mano un’alabarda capovolta e spuntata all’estremità superiore a significare la sconfitta del Legato Apostolico e il ripristino dell’autonomia del patriziato anconetano nel governo della città. Ad una conversazione diretta e conviviale tra le figure, si sostituisce nella pala anconetana un più sottile intreccio psicologico di sguardi, gesti e significati sottesi, tutti sintomi di un clima religioso sempre più aspro e polemico tra riformatori e chiesa istituzionale.

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